Mario Fero vince la Coppa Città di Monza davanti a Luciano Negrone Stampa
Scritto da Claudio Pasciutti   
Lunedì 26 Marzo 2018 12:16

Dopo un anno di pausa è tornata la classica gara di Monza, giunta alla 15ª edizione (senza contare quelle dei decenni più lontani). E ha rivinto Mario Fero, in quella che è una delle sue riserve di caccia preferite: sette vittorie, quattro secondi posti, un terzo posto nelle precedenti dodici edizioni. Stavolta però ha vinto solo per quoziente sul campione di casa Luciano Negrone. Decisivo il confronto diretto, al quarto turno, vinto da Supermario. Terzo un altro big, Marcello Gasparetti, imbattuto ma costretto a quattro pareggi, quarto Diego Signorini, che ha subìto l'unica sconfitta, peraltro ininfluente sulle posizioni di classifica, all'ultimo turno, contro Negrone. Ottimo il 5° posto di Antonio De Vittorio, che ha strappato il pari anche a Fero e Gasparetti e ha concluso imbattuto. Piuttosto bassi i punteggi dei giocatori in gara, solo tre sopra i 5000, puntualmente arrivati sul podio, ben 7 sotto i 4000, che però hanno venduto cara la pelle, come testimoniano i numerosi pareggi.

Nel secondo gruppo vittoria abbastanza inattesa di Franco Pasciutti del Circolo Novarese, che partiva da un punteggio basso in un girone peraltro molto equilibrato, in cui quasi tutti i giocatori erano compresi in 500 punti. Ad un punto il toscano Vito Certa, che ha invano tentato il sorpasso nell'ultimo turno, e il calabrese Domenico Bozza, a due Lorenzo Piva e il giovane aostano Elia Cantatore, anche lui imbattuto come il vincitore e Certa.

Nel terzo gruppo successo annunciato di Giancarlo Burchiellaro del Circolo di Chioggia, che era il logico favorito. L'hanno fermato sul pareggio solo i lombardi Matteo Guizzardi e Pepe Esposito, che hanno meritatamente conquistato gli altri due posti sul podio davanti a Michele Dell'Era, giocatore locale in crescita.

Nel quarto gruppo bella affermazione del milanese Giovanni Pesco, il più alto in punteggio, davanti ai veterani bergamaschi Luongo e Suagher. Primo dei provinciali (solo quattro) Fabio Ruzzon di Suzzara. Cosimo Crepaldi e Gianluca Mazza hanno diretto la gara con la consueta efficienza.

Si è disputata una gara anche tra 5 giovani damisti presenti, qui Andrea Airoldi ha avuto la meglio su Luca Pozzi e Simone Santini.

Il lodevole impegno organizzativo di Giovanni Piano, ben coadiuvato dalla consorte, meriterebbe certamente ben più dei 50 partecipanti agonisti di quest'anno, il minimo storico (e pensare che nel 2012 erano stati 94): è un campanello d'allarme che deve far riflettere. Erano presenti, sia pure con uno o due rappresentanti, Sicilia, Calabria, Lazio, Toscana, ma è dalle regioni vicine e dalla stessa Lombardia che ci si potevano attendere maggiori presenze.

Alla premiazione sono intervenuti il presidente federale Carlo Bordini e il delegato regionale lombardo, Moreno Manzana. Nell'occasione è stato consegnato a Franco Pasciutti il “Premio Oreste Persico” quale miglior delegato regionale del 2016.

Il vincitore del gruppo assoluto Mario Fero.

Il vincitore del 2° gruppo Franco Pasciutti

Il vincitore del 3° gruppo Giancarlo Burchiellaro

Il vincitore del 4° gruppo Giovanni Pesco.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Marzo 2018 18:20