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Giovanni Distefano conquista il titolo di Maestro di dama italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Senatore   
Venerdì 15 Giugno 2018 08:44
Un’altra stella si aggiunge nel firmamento magistrale della dama. Il 10 giugno 2018 è una data speciale che segna un evento storico per il gioco a 64 caselle. È il fatidico giorno in cui il vulcanico Giovanni Distefano supera la soglia Elo dei 3900 che gli vale l’agognata promozione a Maestro. Il titolo più ambito per chi si destreggia a livello professionale nella disciplina della mente. Il siculo-barese conquista il prestigioso traguardo a un tiro di schioppo dalla sua Sicilia, per l’esattezza in quel di Reggio in occasione della gara interregionale giunta alla sua seconda edizione. Il titolo di Maestro, più che meritato, arriva però dopo numerosi tentativi andati a vuoto in diverse gare disseminate tra centro e sud. Ma riavvolgiamo il nastro della storia damistica di Giovanni. I suoi primi approcci con dame e pedine risalgono al 2012, il suo scopritore fu il Candidato Carmelo Guttà, figlio d’arte del compianto e fortissimo Maestro catanese Giuseppe Guttà. Dopo alcuni mesi di intensi allenamenti viene notato da uno storico Maestro locale, Carmelo Raineri che, intuendone una spiccata predisposizione per la damiera e le sue pedine, decide di “svezzarlo” nonostante fosse ancora alle prime armi nella categoria Provinciale. Grazie alle sedute di allenamento con i due Carmelo, Giovanni fa vedere in poco tempo di che pasta è fatto, e gli inevitabili progressi lo proiettano verso la promozione a Regionale, categoria che gli sta da subito stretta. Purtroppo per cause di lavoro e di famiglia, Distefano si vede costretto a lasciare la propria terra per cercare fortuna e affetti in Puglia. Lì, però, trova la serenità e un giusto equilibrio tra dama e vita vissuta, e convola a giuste nozze con la sua amata Domenica, anch’essa giocatrice di dama e sua prima tifosa e degna avversaria negli allenamenti preparatori alle competizioni ufficiali. Il distacco dalla sua Catania, a cui è legatissimo, è all’inizio traumatico, ma al momento della partenza Giovanni fa una promessa al suo Maestro: «Presto sentirai parlare di me». Insediato in una nuova dimensione, il giovane catanese non perde tempo contattando immediatamente i damisti locali, fa così capolino al circolo di Bari, fondato da una leggenda vivente del mondo della dama: il Maestro Gaetano Mazzilli.





























Tra i due nasce subito un feeling speciale. Un legame a doppia mandata che si cementa nella dama e nella vita privata. Arrivano così i primi importanti successi e le promozioni a Nazionale e Candidato Maestro. Giovanni brucia le tappe e su spinta di Mazzilli, «adesso voglio che diventi un buon Maestro», intensifica gli allenamenti, i successi e le gratificazioni. La promozione non arriva subito, ma nel frattempo è scandita dagli ottimi risultati che gli permettono di fermare sul pareggio mostri sacri della dama come Maijnelli, Lo Galbo, D’Amore e Sciuto; non mancano tuttavia alcune vittorie di prestigio con avversari di livello e di fascia medio alta e l’onore di aver affrontato per ben cinque volte in gara il campione del mondo Michele Borghetti. In sostanza, un escalation di affermazioni e soddisfazioni che fanno da preludio alla più che legittima promozione alla categoria più ambita, quella di Maestro, che arriva, come profeticamente annunciato da Antonino Cilione, nella gara di Reggio Calabria, in cui Distefano chiude al terzo posto, imbattuto e col titolo magistrale cucito sul petto. Il siculo barese coglie l’occasione per ringraziare in particolar modo Gaetano Mazzilli, per la vicinanza e i tanti consigli forniti nel tempo, gli altri giocatori che hanno contribuito alla sua maturazione agonistica e, dulcis in fundo, proprio Antonino Cilione, organizzatore della gara che Giovanni non dimenticherà mai, Reggio Calabria.
Ultimo aggiornamento Sabato 16 Giugno 2018 16:02
 

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